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Recensione Blu-ray: The Whip and the Body

by Admin

The Whip and the Body è una puntata interessante nel vasto canone del regista italiano Mario Bava. In termini di storia, è lontano dal suo lavoro migliore. È un movimento lento, con una trama che riesce ad essere sia semplice che confusa. Esteticamente, tuttavia, lo sforzo del 1963 è tra i più grandi successi di Bava - e questo la dice lunga per un regista che è ampiamente acclamato per il suo stile visivo unico e influente.

La sceneggiatura, scritta da Ernesto Gastaldi (Torso), Ugo Guerra e Luciano Martino, vuole essere la risposta italiana agli adattamenti classici di Roger Corman di Edgar Allan Poe - e ci riesce ampiamente. Poco dopo il ritorno dall'esilio al suo castello di famiglia, il sadico nobile Kurt Menliff (Christopher Lee) viene assassinato. Ma il tormento della sua famiglia è tutt'altro che finito, poiché ne consegue un mistero-omicidio sadomasochistico. Il pubblico è lasciato a chiedersi se il fantasma di Kurt infesta il maniero o se uno dei suoi abitanti sia responsabile degli omicidi vendicativi.

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The Whip and the Body si svolge nel 19 ° secolo, quindi è ricco di atmosfera gotica, non diversamente dal debutto alla regia di Bava, Black Sunday. Ma è girato in colori gloriosi, enfatizzando vibranti blu e viola con accenti rossi. Pubblicato lo stesso anno del suo altrettanto ambizioso Black Sabbath, The Whip and the Body ha contribuito a gettare le basi per le imprese future di Bava. Il direttore della fotografia Ubaldo Terzano (Deep Red) ha sicuramente avuto un ruolo nello stile visivo, ma Bava, senza dubbio, ha avuto molto input.

A parte la grafica, The Whip and the Body è lodevole anche per il suo cast. Christopher Lee (The Wicker Man) riceve un credito da headliner per il suo ruolo fondamentale. Gli appassionati di cinema italiani riconosceranno molti altri membri del cast e habitué di Bava, tra cui Harriet Medin (Blood and Black Lace), Luciano Pigozzi (Blood and Black Lace), Gustavo De Nardo (Black Sabbath) e Tony Kendall (Return of the Evil Dead).

The Whip and the Body è l'ultima aggiunta alla collezione Bava di Kino Classic, con una versione Blu-ray che dà vita alla ricca grafica. L'immagine ad alta definizione è notevolmente più scura rispetto alla precedente versione in DVD, ma, dato il record di Kino, sono propenso a credere che il trasferimento oscuro sia una rappresentazione più accurata del film. A parte i trailer, l'unica caratteristica speciale è un commento audio registrato in precedenza da Tim Lucas di Video Watchdog. Il brano è pieno di informazioni, come sempre, ma è anche datato in modo esilarante (ad esempio, Lucas menziona il ruolo "imminente" di Lee in Star Wars: Episodio II).

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Come la maggior parte delle produzioni italiane dell'epoca, il film è stato girato con gli attori che parlavano la loro lingua madre e poi doppiato. Il disco include la versione italiana (con titoli corrispondenti) insieme al doppiaggio inglese (con qualcuno che fa della sua migliore impressione Christopher Lee - non l'uomo stesso). L'audio rimasterizzato suona nitido, inclusa la memorabile colonna sonora di Carlo Rustichelli (Kill Baby, Kill).

I fan discutono della classifica di The Whip and the Body tra l'illustre filmografia di Bava, ma la sua accattivante cinematografia è innegabile. Anche se potrebbe non essere la migliore introduzione al suo lavoro, la visione di The Whip and the Body dovrebbe essere richiesta a tutti i potenziali direttori della fotografia. La squisita inquadratura della mano spettrale di Lee, bagnata di blu, che si allunga lentamente dalle ombre verso la telecamera è uno dei tanti meravigliosi capolavori.

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